Fonti alimentari che apportano vitamina D
Innanzitutto occorre precisare che il dosaggio di vitamina D per vedere se si è in condizioni di
ipovitaminosi si effettua con un esame del sangue, ciò che verrà dosato è il precursore della
vitamina e cioè la 25_idrossivitamina D, la terapia in caso di ipovitaminosi è competenza del
medico, ciò che compete al nutrizionista in caso di diagnosi certa fatta dal medico di ipovitaminosi
D è l’istruzione del paziente in merito agli alimenti ricchi di vitamina D da non far mancare nella
dieta, considerando però che in caso di carenza o di forte insufficienza è importante l0integrazione.
La dietoterapia è la prima fonte naturale di integrazione di vitamina D, per tale motivo riporto una
tabella degli alimenti a maggior contenuto di vitamina D che consentirà una scelta opportuna e
qualche considerazione. I valori si riferiscono a 100g di di alimento e la quantità di vitamina D è
espressa in UI cioè unità internazionali di cui 1 UI corrisponde a 0,025 microgrammi.

vitamina d negli alimenti

Considerazioni:
i pesci, in particolare quelli grassi sono gli alimenti più ricchi di vitamina D, la cottura e le varie
trasformazioni impoveriscono in generale gli alimenti di vitamine e non fa eccezione la vitamina D.
Tra i vegetali solo i funghi contengono tale vitamina e la loro conservazione, in particolare la
pratica di seccarli ne aumenta il contenuto, ovviamente perché si perde acqua e quindi 100g di tale
alimento avranno un volume maggiore con conseguente contenuto maggiore di vitamina D.