Maria Antonietta Carrozza

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Il Vino-Nutraceutico della Dieta Mediterranea

Un proprietà molta nota del vino è la proprietà antiossidante, numerose ricerche hanno messo in evidenza che il vino rosso rispetto a quello rosso ha proprietà antiossidanti maggiori rispetto al vino bianco. Tra le altre proprietà possiamo annoverare:

  • Combatte i radicali liberi
  • Effetto antitrombotico, facilitando l’abbassamento della pressione arteriosa

Tali benefici sono assicurati principalmente dal resveratolo, il nome chimico: 3,54’-Triidrossistilbene); il resveratolo è un fenolo non flavonoide presente nella buccia degli acini di uva e quindi dopo la fermentazione si ritrovano anche nel vino rosso. 

Il resveratolo è stato riconosciuto in grado di prevenire e  bloccare malattie come l’arteriosclerosi, infarto, ictus, angina pectoris, quindi è stato annoverato nutraceutico importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Recenti studi hanno messo in evidenza come il resveratolo contenuto nel vino rosso possieda proprietà antinfiammatorie inibendo la formazione di IL-6, mediatore proinfiammatorio.

Uno studio attuale randomizzato ha stabilito che aggiungendo due bicchieri di vino bianco o rosso a due gruppi di volontari, il vino aveva la caratteristica di bloccare l’attività dei radicali liberi, ma le proprietà del vino rosso si mostravano 10 volte superiori al bianco, nella preparazione del vino bianco infatti le bucce degli acini d’uva vengono immediatamente separate dal mosto pertanto viene a diminuire la quantità di resveratolo presente.

Una ultima conferma sulle proprietà benefiche del vino rosso viene dal gruppo di Milano (Dip. Di Scienze Cliniche UniM 2011I) i ricercatori hanno provato che i polifenoli contenuti nel vino rosso agiscono come protettori degli omega 3 facilitando in tal modo una azione indiretta anti-infiammatoria. Molte patologie croniche di tipo infiammatorio come le malattie cardiovascolari sono attivate e aggravate da una risposta immunitaria non efficiente che porta a stati infiammatori cronici. Nel nostro organismo uno squilibrio nei rapporti tra omega 3 e 6 comportano problemi nel processo infiammatorio, infatti alti livelli di omega 6 favoriscono l’infiammazione, bassi livelli la decrementano.

In presenza di stress ossidativo gli acidi grassi precursori di mediatori proinfiammatori o antinfiammatori possono andare incontro a degradazione con trasformazione in sostanze tossiche che agiscono attivando l’infiammazione.

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