Maria Antonietta Carrozza

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La Dieta Antinfiammatoria

La riduzione della morbilità e della mortalità a causa di malattie cronico-degenerative è stata messa in relazione con il consumo di frutta e verdura. Non sono ancora del tutto chiari i meccanismi secondo i quali i costituenti della dieta possano agire intervenendo in tal senso, ma il dato certo è che gli antiossidanti presenti in questi alimenti giochino un ruolo maggiore nello svolgere questo effetto protettivo[1]. Sembra sempre più evidente che proprio gli antiossidanti possano proteggere il DNA cellulare dai danni dei radicali liberi che si formano durante lo svolgimento delle normali reazioni metaboliche cellulari e che favoriscano la riparazione del DNA stesso proteggendo gli enzimi deputati alla sua riparazione o proteggendo i legami tra istoni e parti del DNA che devono rimanere inespressi. Comunque si esplichi la loro azione protettiva, le conferme dell’azione stessa arrivano da più parti della ricerca scientifica, e tali risultati hanno scatenato un boom nella formulazione di integratori costosissimi e un business a riguardo che sta trovando sempre più presa poiché riguarda la salute delle persone.

A tale proposito però è necessario comprendere che il quantitativo di un singolo antiossidante (es. la vitamina E o Tocoferolo, la vitamina C o acido ascorbico, etc.) contenuto in un alimento non riflette necessariamente la sua capacità antiossidante totale (TAC= total antioxidant capacity)[2]; che è molto dipendente dalla sinergia, cioè dal lavoro congiunto e dalle interazioni ossido-riduttive tra le differenti molecole presenti nell’alimento[3]. Deve pertanto essere chiaro a tutti che qualsiasi prodotto di sintesi non è in grado di ricostruire sia le interazioni sia le sinergie esistenti tra molecole dell’alimento, compresa la capacità antiossidante totale (TAC).  La TAC è la capacità di un alimento antiossidante di pulire i radicali liberi preformati. Questo significa che nessuna integrazione di prodotti di sintesi può sostituire una carenza dietetica di tali nutrienti e in particolare di agenti fitochimici. Gli antiossidanti, infatti, sono esclusivi di alimenti di origine vegetale, per tale motivo tali alimenti hanno densità nutrizionale maggiore degli alimenti di origine animale; nessun alimento animale possiede fibre come la cellulosa, nessuna alimento animale contiene agenti fitochimici o alicamenti. Una dieta varia e bilanciata deve perciò assicurare un apporto corretto di macronutrienti, micronutrienti, fibra e di agenti fitochimici, questi ultimi due contenuti nei cibi di origine vegetale. Molti studi, mondiali e italiani, si sono occupati di valutare, attraverso metodiche validate, la TAC (total antioxidant capacity) dei singoli alimenti. Così, negli ultimi anni, si è affermato il concetto di dieta antiinfiammatoria come unico regime alimentare in grado di contrastare i processi infiammatori e lo stress ossidativo che caratterizza molte patologie cronico-degenerative come il diabete, le malattie cardiovascolari, l’artrite, dolori muscolari e ossei etc. L’adozione di tali regimi dietetici è efficace per favorire la riduzione dei fattori infiammatori se l’infiammazione è già in atto, ma è efficace soprattutto come prevenzione in quei soggetti che hanno familiarità per malattie cronico-degenerative. Da quanto detto discende che il fai da te per mantenersi in buona salute e mantenere l’equilibrio tra processi ossidativi e antiossidativi non è consigliato, così come non è sufficiente pensare solo alle calorie e al mantenimento del normale peso corporeo, in quanto è possibile avere un peso corporeo secondo gli standard altezza, età, costituzione, con una dieta sbilanciata in questi apporti. Magari non subito ma con l’avanzare dell’età i nodi vengono al pettine e potrebbe essere tardi proprio perché non si è fatta a tempo debito la corretta prevenzione.  Per finire, poi la dieta non è sufficiente da sola a mantenere la riduzione dei fattori infiammatori, alla dieta occorre associare sempre uno stile di vita non sedentario. Sono queste le pillole di salute di cui abbiamo bisogno.

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