Maria Antonietta Carrozza

Una soluzione uguale per tutti non esiste.

L’unica via e’ un programma personalizzato e strutturato su misura per te.

3498351692

tonia.carrozza@gmail.com

La particolarità del popolo Masai

Con quello che mangiano i Masai dovrebbero essere il popolo con i più alti valori di colesterolo e patologie cardiovascolari, e invece hanno livelli di colesterolo normali e non muoiono di patologie cardiovascolari. Andiamo a conoscere il fenomeno Masai. I Masai sono popolazioni tribali dell’Africa orientale; sono nomadi e si cibano totalmente dal bestiame che allevano e che spostano continuamente da un luogo all’altro.

La loro nutrizione è a base quasi esclusiva di grassi animali saturi che sono noti come causa principale di ipercolesterolemia. Viste le caratteristiche nutrizionali di questo popolo, le ipotesi degli scienziati che studiavano questo gruppo propendevano verso alti livelli di colesterolo nel sangue, mentre come causa di morte si ipotizzavano alti livelli di patologie cardiovascolari. I risultati degli studi intrapresi disattesero tutte le ipotesi: i Masai hanno livelli di colesterolo normali o addirittura più bassi di quelli della popolazione americana e la causa di morte non faceva registrare patologie cardio-vascolari. I risultati crearono grande stupore tanto da innescare nuove indagini per ricercare la spiegazione di questo fenomeno.

I Masai infatti oltre alla carne si cibano di grandi quantità di latte fermentato dei loro animali, che bevono in continuazione durante il giorno. Il latte è stato analizzato e studiato e in esso si è trovato un fattore chiamato AMF che è in grado di ridurre il colesterolo LDL, in quanto pare che tale AMF inibisca l’enzima che sintetizza il colesterolo. È stato visto che tale fattore viene sintetizzato dal probiotico L. acidophilus, in particolare dal ceppo DDS1, purché sia presente alla concentrazione di 4 milioni di batteri vivi per ml di latte. Per tale motivo, in caso di dislipidemia, occorrerebbe controllare l’eubiosi dei soggetti che presentano ipercolesterolemia per correggerla eventualmente, e alla terapia nutrizionale opportuna, prima di ricorrere alle statine si dovrebbe pensare ad una seria integrazione probiotica con Lactobacillus acidophilus DDS1.

La dieta dei Masai era costituita da carne del loro bestiame, dal latte e dal sangue di toro. Attualmente la loro dieta ha subito delle trasformazioni in quanto sempre più Masai sono divenuti coltivatori quindi c’è stata una evoluzione da nomadi a stanziali, ma il loro pasto è a base di polenta bianca, verdura cotta, patate e cavoli, mentre la carne viene consumata in occasioni speciali. Hanno invece mantenuto il latte fermentato che consumano durante il giorno, spesso è aromatizzato con ginger. Al mattino fanno colazione con un pastone a base di miglio, farina di mais e latte. Durante tutto il giorno masticano corteccia di acacia che usano inserire anche nelle zuppe; la corteccia di acacia contiene saponina ed è risaputo che migliora il livello di colesterolo nel sangue.

RICEVE A:

Verona

Pescantina

Mantova

Copyright Dott.ssa Maria Antonietta Carrozza 2019