Maria Antonietta Carrozza

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Lo studio Yanovski ci svela il segreto della compensazione agli sgarri

È appena passato il Natale con cenone della vigilia e pranzo natalizio, senza contare le cene aziendali con colleghi o con gruppi di ballo o di palestra che normalmente si fanno per augurarci buone feste prima delle vacanze natalizie. Le feste con le loro tradizioni culinarie di dolci e di pietanze tipiche di ogni regione italiana, immagini felici di gioia e convivialità, il ritrovarsi tutti insieme almeno una volta all’anno. Le tradizioni natalizie e di capodanno sono comunque un attentato alla dieta che è umano commettere e alla dieta ci pensiamo domani…

 

Lo studio Yanovski et. Al. 2000 ha messo in evidenza che l’aumento di peso si verifica già da prima delle vacanze natalizie e in media vale mezzo kg, tale aumento è molto più ampio di quello che si verifica normalmente nei mesi precedenti quando per molti soggetti lo sgarro avviene a fine settimana. Lo studio ha evidenziato che anche se i soggetti hanno cercato di compensare perdendo peso durante il periodo post vacanza, comunque si aveva un aumento complessivo non essendo stata sufficiente la ripresa delle normali abitudini alimentari per la compensazione. Questo dimostra che occorre mettere in atto delle strategie durante i periodi che precedono gli sgarri, sia settimanali, sia delle tradizionali festività.

Prendiamo in considerazione gli sgarri del fine settimana, quando ci si ritrova con amici a fare la cena al sabato o il pranzo della domenica. Se prevediamo di sgarrare allora dovremmo più o meno valutare le calorie che introdurremo durante il pranzo o la cena dello sgarro e ogni giorno della settimana precedente allo sgarro dovremmo ridurre l’introduzione calorica di quel poco che basata ad avere un ammanco che possiamo introdurre con lo sgarro.

Ad esempio, durante il sabato sera possiamo trovarci a fare l’aperitivo con la tradizionale pizza, birra e dolce, in tal modo quel giorno potremmo superare ad esempio di 1200 cal rispetto all’introito normale  giornaliero. Sapendo che sono 1200 cal in più quelle che introdurremo, possiamo agire in questo modo:

ogni giorno riduciamo, ad es., a pranzo il nostro introito quotidiano di 200 cal, ci troveremo con un bilancio delle calorie in eccesso pari a zero.

  

Questo significa che possiamo giocare con la riduzione calorica sia a pranzo che a cena, distribuendo la riduzione, ad esempio 100 cal a pranzo e 100 a cena, oppure se vogliamo addirittura dimagrire potremmo togliere 200 a pranzo e 200 a cena ogni giorno. In conclusione il piccolo deficit introdotto permette di compensare l’eccesso di un giorno. Deve ancora arrivare il cenone di capodanno, saranno circa 2000 le calorie che introdurremo in un solo pasto, e in questo calcolo non  ho tenuto conto dei vini con cui accompagneremoil pranzo della nostra festa, di quanto avrebbe dovuto essere il deficit che avremmo dovuto introdurre per prepararci al tradizionale cenone?

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