Maria Antonietta Carrozza

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Strategie alternative per combattere l’endometriosi

BINOMIO VINCENTE: DIETOTERAPIA-ATTIVITÀ FISICA

La regolazione del peso corporeo entro parametri normali è di fondamentale importanza in questa malattia come in tutte le malattie a base infiammatoria e autoimmune. Quindi il binomio vincente sia per la protezione da questa patologia sia per il miglioramento del quadro sintomatologico è:

dietoterapia – attività fisica regolare

Il primo obiettivo è evitare i “saliscendi” dell’insulina, l’ormone che interviene per riportare sotto la soglia di sicurezza il livello degli zuccheri nel sangue (ossia la glicemia) e che è un insidioso fattore pro-infiammatorio.

È noto infatti che gli adipociti, le cellule del tessuto adiposo, rivestono un ruolo centrale nella regolazione di molte funzioni dell’organismo e particolarmente sono fondamentali nel mantenimento dell’equilibrio ormonale.

Il tessuto adiposo è un organo endocrino vero e proprio, se gli adipociti si tengono entro valori normotrofici l’equilibrio è stabile, se nell’organismo si instaurano condizioni di iperstimolazione insulinica, essi si portano in condizioni di ipertroficità con  variazione endogena di grasso che ha importanti risvolti sui processi infiammatori generali. In condizioni di ipertroficità gli adipociti liberano adipochine che sono mediatori infiammatori. L’aumento di una qualsiasi forma di infiammazione cronica mette in atto un circolo vizioso determinando un peggioramento della resistenza insulinica che determina un aumento dell’infiammazione che a sua volta determina un peggioramento della resistenza insulinica. Un’ultima considerazione, ma non ultima per importanza: l’endometriosi, come altre patologie a componente infiammatoria, può essere influenzata e sostenuta da intolleranze alimentari. Correggere le ipersensibilità a determinati cibi grazie a indicazioni alimentari individualizzate e personalizzate conduce spesso a mitigare le manifestazioni dell’endometriosi e a migliorare la qualità della vita.

L’attività fisica è potenzialmente in grado di influenzare l’endometriosi a diversi livelli poichè riduce i livelli di estrogeno, aumenta i livelli di sex-hormone-binding globulin con riduzione relativa dei livelli di estrogeno biodisponibile, contribuisce a ridurre l’insulino resistenza e l’iperinsulineamia che si associano a maggiori livelli di estrogeno e insulin-like growth factor-1 capaci di stimolare la proliferazione delle cellule endometriali; aumenta le citochine anti-infiammatorie con conseguente modulazione dello stress ossidativo e del decorso di  patologie infiammatorie croniche.

Per quanto riguarda la dietoterapia è molto importante prendere nota delle raccomandazioni nazionali sulla qualità e i livelli di assunzione degli alimenti ed è fondamentale non intraprendere diete fai da te, ogni dietoterapia deve essere elaborata da professionisti competenti e soprattutto nel caso dell’endometriosi da professionisti che conoscono approfonditamente tale malattia e che collaborano con ginecologi altrettanto competenti che hanno a che fare con tale patologia.

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